Susanna Schwab e Leandro, fan del servizio di custodia di bambini a domicilio della Croce Rossa
Susanna Schwab e Leandro, fan del servizio di custodia di bambini a domicilio della Croce Rossa

«Grazie alla Croce Rossa posso sempre ricaricare le batterie». Susanna Schwab è una madre single con tre figli affetta da sclerosi multipla, una malattia che le provoca di continuo forti dolori. Come se non bastasse, il figlio minore soffre di ADHD, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività. La vita della famiglia diventa più dura giorno dopo giorno.

«Ho dovuto imparare ad accettare l’aiuto degli altri. L’ho fatto per i miei figli!».

Susanna Schwab si rivolge allora alla Croce Rossa. Le viene in aiuto l’assistente Harieta Friedli, che si occupa regolarmente del figlio minore Leandro. Insieme giocano oppure escono a passeggiare. «Da quando l’assistente della Croce Rossa viene a trovarci sto meglio. Posso approfittare delle ore libere per ricaricare le batterie e poi dedicarmi nuovamente alla mia famiglia», racconta Susanna Schwab.

Nell’intervista Susanna Schwab racconta come l’aiuto della Croce Rossa le ha restituito il coraggio di vivere.

Leggere il testo dell’intervista.

Susanna Schwab, fan del servizio di custodia di bambini a domicilio della Croce Rossa «Grazie alla Croce Rossa posso sempre ricaricare le batterie».

Per quale motivo non riusciva più occuparsi di suo figlio da sola?

Sono una madre single con tre figli. Quando ho avuto Leandro mi sono accorta in fretta che qualcosa non andava. Leandro soffre di una forma acuta di ADHD, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, e stargli dietro richiede molto tempo e attenzione. Quando poi ho scoperto di avere la sclerosi multipla, a causa dei forti dolori di cui soffrivo, è diventato molto difficile occuparmi di tutto da sola.

Come è venuta a conoscenza del servizio Custodia di bambini a domicilio della Croce Rossa?

Per caso. Ho sentito parlare del servizio Custodia di bambini a domicilio a un evento informativo. Prima di allora non avevo idea che un’offerta di questo tipo esistesse.

Quali sono le sue esperienze legate a questa prestazione della Croce Rossa?

Buone, devo dire. Ho incontrato solo collaboratrici appassionate e impegnate anima e corpo, sia che lavorino nell’amministrazione sia che siano assistenti per il servizio Custodia di bambini a domicilio.

Ha vissuto un’esperienza particolare legata al servizio Custodia di bambini a domicilio?

Io di persona no. Ma so che mio figlio ha vissuto tante bellissime esperienze. Le vive ogni volta che Harieta viene a trovarci per stare insieme a lui. Mi riempie di gioia vederlo aspettare con ansia il suo arrivo. Per lui si tratta di qualcosa di speciale. Anche a scuola racconta fiero di avere qualcuno con cui fare cose e giocare.

Cosa significa per lei sapere di poter contare regolarmente sul servizio Custodia di bambini a domicilio?

Significa sapere che una volta ogni due settimane ho un po’ di tempo per me e posso disattivare un attimo le “antenne” da mamma. Semplicemente dedicarmi a me stessa, essere creativa, farmi un bagno, sdraiarmi un po’. Sapere insomma che non devo essere sempre sul chi va là, ma che posso pensare a me – almeno per un momento.

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